Sono triste perché il muro è bianco
perché le nuvole hanno ingoiato il cielo
perché le scarpe sono nere
e i piedi non sono nudi.
Sono triste
perché il sole non ha occhi
perché vomito il latte bevuto al mattino
ma non il dolore,
non il dolore,quello rimane dentro
aggrappato alle pareti della vagina
a sputare fuoco e fiamme
come un inutile dio
di un’antica mitologia. |