Il portone sulla piazza (Finalista
Premio Rhegium Julii 2005 - Opera Prima)
E' una storia dal sapore antico raccontata con abilità e temperanza. L'autrice dà voce e profilo a maschere tragiche che sembrano spargere i loro sentimenti deformi sulla scena narrativa in maniera ossessiva, coattiva, persistentemente e coralmente lancinante. Un libro singolare veramente. Un punto di incontro fra avanguardia e romanticismo.
Luca è un giornalista-scrittore alle prese con il lavoro al giornale e l'ossessione del mancato scrittore. La piccola dama è la sua donna, una tranquilla giovane donna di ottima famiglia, con un buon lavoro, una vita senza scosse. Una storia come tante, almeno sino allo squillo del telefono che chiama Luca in questura ad apprendere che la sua piccola dama, come lui l'ha sempre chiamata, è invischiata in una faccenda di lotte e ideali e impossibili traguardi. Da questo momento le loro voci racconteranno il bailamme delle loro vite, il turbinio del carcere e della battaglia di lui per portarla fuori da lì. La trama è l'ordito si rincorreranno tessendo le immagini degli amici, delle madri, dei padri, dei due protagonisti, sino al punto che l'intero romanzo altro non sarà se non un affresco dell'essere nel mondo.